Grecia

GRECIA: UN PAESE DA SCOPRIRE, PER RISCOPRIRSI

Cosa dire della Grecia?
Un paese di mille contraddizioni, ma un paese bellissimo. Un paese geograficamente particolarissimo, ma conosciuto principalmente solo per il suo mare.
Per me è stato un paese che mi ha dato molto: l’#esperienza più bella della mia vita.

Trascorrere sei mesi in Grecia mi ha permesso di poter scoprire questa nazione da diversi punti di vista. Soprattutto, l’opportunità di vivere ad Atene: una capitale europea fuori da ogni schema.

Infatti inizierei da Atene.
Atene è una capitale, è la città più grande della Grecia. Ma non solo: Atene è il centro della cultura tutta, con l’Acropolis che sorveglia la sua città.
L’Acropolis è stata il mio punto di riferimento per tutti i sei mesi: quando hai la Regina della città che ti guarda, sei più tranquillo.

Atene è caotica, non si può negare: è una capitale europea anomala. Ad Atene, non troverete mai grandi opere o lusso sfrenato. Atene è un contrasto vivente, dato dalle sue strutture e dalla sua gente.
Troverete bar, musica e murales. Cibo buonissimo e festival di ogni tipo.

Il centro turistico di Atene è ai piedi dell’Acropolis, dove si trovano ristoranti e tutte le attrazioni della città. In questo articolo, non parlerò di cosa andare a vedere o meno, la lista delle attrazioni principali e di “cosa vedere ad Atene” è ovunque sul web.
La cosa su cui mi voglio soffermare è un’altra: l’aria che si respira, camminando ai piedi dell’Acropolis, è magica. La via principale è piena di mercatini dove puoi trovare qualsiasi cosa. Io ho trovato perfino una polaroid usata a 30 euro! Ogni tanto trovi qualcuno che ha un portafogli in pelle bellissimo, e lo compri. Ma, il valore aggiunto, è che puoi fermarti a parlare con il venditore per ore, scambiando opinioni e informazioni.

Atene, infatti, sembra voglia ribellarsi al capitalismo di massa. In tutto il centro di Atene, anzi, in tutta Atene, non troverete mai un Zara o Pull&Bear. C’è solo una strada che collega il Parlamento alla piazza principale dove i negozi di Intimissimi e altre note marche hanno trovato spazio.
La città, invece, pullula di negozi di seconda mano, dove si trovano occasioni pazzesche a prezzi stracciati. Ed è questa l’essenza di Atene, una città che ha dovuto adattarsi alla situazione economica che ha dovuto vivere.

Atene non si è fermata, anche se è proprio quello che vogliono far credere ai più. Atene continua nella sua lotta alla cultura, perché è veramente il centro del mondo culturale di sempre, da sempre.

Ad Atene ho avuto anche la possibilità di conoscere tantissima gente. Grazie al progetto a cui ho preso parte, ho avuto la grande occasione di conoscere tante persone proveniente da quella crisi umanitaria di cui tanto si parla. Sono stato infatti volontario presso un centro delle Nazioni Unite di richiedenti asilo, in cui risiedono madri con bambini. I principali paesi di provenienza erano Siria, Iraq e Iran.
Per me è stata un’occasione speciale: essere accolti con tonnellate di cibo dalla mamma siriana durante la pausa pranzo, mi ha catapultato direttamente in Romagna, da mia nonna.
E infatti è stato cosi, loro ci hanno accolto e ci hanno trasmesso tanto, anche se non lo sanno. Ci hanno lasciato un segno indelebile, di cui non ne sono nemmeno a conoscenza. Noi, dall’altra parte, abbiamo provato a dare qualcosa in cambio, facendo qualche gioco nel cortile dell’hotel in cui erano ospitati ed insegnando loro un po’ di inglese. Per me, questa esperienza è stata bellissima. Un interscambio di cultura, in un contesto non facile: quello di persone che hanno intrapreso viaggi disperati ed ora sono bloccate nel paese di arrivo, in questo caso la Grecia, dove dopo due o tre anni stanno ancora aspettando un foglio per poter raggiungere parte della loro famiglia che sta vivendo in qualche altro paese europeo.
La frase che mi ha toccato di più è stata: “Io sono due anni che aspetto un foglio per prendere un aereo che in due ore mi porterà da mia madre” – queste sono parole di un ragazzo minore non accompagnato.

Oltre a ciò, la Grecia mi ha dato tanto: ho potuto scoprire le sue isole e i suoi paesaggi.
Le isole della Grecia sono troppe per poterle visitare tutte. Ci sono isole per tutti i gusti. Divertimento o avventura, dipende da cosa si cerca.
Io ho scelto l’avventura. Sono passato da Koufonissia, isola minuscola, dove in qualche ora di cammino si riesce a fare tutto il giro. Oppure Creta, con tutta la sua storia e il suo mare incantato. Senza dimenticare l’isola di Milos, conosciuta per la sua roccia bianca.
Ma non solo, la Grecia è anche Meteora, il grande canyon greco, tra rocce e monasteri centenari. Oppure Ioannina, una piccola cittadina con un lago e i suoi traghetti fino all’isoletta all’interno di esso.

Se non si fosse ancora capito, mi sono innamorato della Grecia. Mi sono innamorato di Atene, la città che mi ha ospitato e accolto per sei mesi, dove ho potuto scoprire la città e perdermi tra camminate tra le sue vie alla scoperta di un nuovo murales, o chissà cosa.
Atene è da scoprire, come tutta la Grecia. Ma è anche scoprire persone, persone che non si sono arrese e continuano a vivere in questo paradiso, a pochi km da noi.

Non dimenticherò mai il mio ultimo tramonto greco, quello del 14 ottobre 2017. Il giorno dopo sarei tornato a casa.

E, per finire, i tramonti.
Il mio posto preferito: Sunion.
A pochi km da Atene, il tempio di Poseidone. Ogni giorno regala delle emozioni, proprio quando sta per finire il giorno e il sole decide di scendere verso il mare.

Condividere questa #esperienza con tante persone è stata la parte più bella di questo lungo viaggio. Trovare persone che ti stanno vicino, persone che ci sono anche a distanza, e anche dopo tanto tempo.
Sono amicizie che porterò con me, perché mi hanno dato dato e sono diventate parte di me. Questa esperienza non sarebbe stata la stessa, quindi il mio ringraziamento va in particolare a loro.

Se un viaggio diventa un’esperienza, lo sai. Ed è magnifico!
Lo sai perché hai creato una nuova famiglia.

A voi,

Travelmastel

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