Via degli Dei

La Via degli Dei

Pochi giorni fa ho concluso la Via degli Dei.
Ma, cos’è?

La Via degli Dei è un percorso trekking che va da Bologna a Firenze, a PIEDI!

Un’emozione che dura 130 km tra gli Appennini, attraversando l’Emilia fino alla Toscana.
La Via degli Dei è percorribile in 4 giorni se siete dei PRO, 5 giorni per i comuni mortali.

Chiamato il “Cammino di Santiago Italiano”, la Via degli Dei è un pellegrinaggio che parte da Piazza Maggiore di Bologna fino a Piazza della Signoria di Firenze.


GIORNO 1:

Treno ore 5:25 dalla stazione di Rimini e arrivo a Bologna ore 6.47. Rapida colazione e ci dirigiamo subito verso Piazza Maggiore, da dove inizierà il nostro cammino.

BOLOGNA – MONTE ADONE: 25km

Prima tappa: San Luca. 666 scalini per arrivare in cima al porticato più lungo del mondo.
Da lì si scende verso il fiume Reno e si continua a camminare vicino alla sua riva. Alberi caduti e un po’ di ghiaccio ci fanno fare qualche deviazione, ma si continua a camminare!
La strada poi inizia a salire, salire e salire, fino a quando si arriva alle pendici del Monte Adone, dove ci fermeremo a dormire.

GIORNO 2:

Sveglia ore 6:30, colazione e si parte!

MONTE ADONE – MADONNA DEI FORNELLI: 25 km

La salita al Monte Adone è qualcosa che NON vuoi fare la mattina alle 7, ma veniamo subito premiati dalla vista spettacolare dalla cima. Gambe un po’ spezzate dalla salita, ma il panorama da lassù è mozzafiato. Il sole tiepido appena sorto ci accompagna per tutta la discesa.
La meta successiva è Mozuno, un centro abitato dove si potrà pranzare. Molti suggeriscono di prendere un autobus, visto che si cammina sull’asfalto per 5 km. Dopo qualche km capisco perché, salita e asfalto fanno male alle gambe e soprattutto, ai piedi. Ma non ci buttiamo giù, il nostro panino è vicino!
Arrivati a Monzuno ci fermiamo nella piccola bottega: panino, dolce e finalmente si mangia!
Si riparte subito, e poco dopo la strada diventa sterrata, in salita. Si entra subito nel bosco e dopo qualche ora si arriva in cima, sulla vetta più alta della Via degli Dei, dove c’è una grande antenna delle telecomunicazioni. Da lì si scende per poi risalire al parco eolico: pochi km e siamo a destinazione!
Scendendo gradualmente, si arriva a Madonna dei Fornelli, uno dei centri abitati più grandi che incontreremo sul nostro cammino.

GIORNO 3:

Ormai mi sono abituato a vedere l’alba, ma oggi la sveglia suona verso le 7:00.

MADONNA DEI FORNELLI – MONTE DI FO’: 17km

Oggi la tappa è un po’ più corta, con poco asfalto (i miei piedi ringraziano) e molto sterrato.
Partiamo con calma dopo un’ampia colazione. La salita ci aspetta dietro l’angolo, oggi si sale fino al passo della Futa e si entra in Toscana!
Oggi è anche giorno del “basolato romano“: percorreremo le antiche vie della Flaminia Militare costruite durante l’epoca romana.
La tappa è abbastanza semplice, soprattuto dopo quella di ieri, molto più impegnativa.
Arriviamo nel primo pomeriggio a Monte di Fo’, dove ci aspetta una temperatura sotto lo 0.

GIORNO 4:

MONTE DI FO’ – SAN PIERO A SIEVE: 22km


Si parte di buon’ora, con una temperatura sotto lo zero, verso San Piero a Sieve. Dopo qualche salita nell’Appennino Toscano, prendiamo la deviazione per Sant’Agata. Un bellissimo paesino tra le montagne, una bottega minuscola dove poter comprare dei panini e un bar per un caffè caldo: cosa si vuole di più?
Con la pancia piena è tutto più bello: la passeggiata nel Mugello è tutta in discesa, fino a San Piero a Sieve. Si cammina tra le basse colline della conca, fino al centro città. San Piero è il primo posto dove c’è una stazione ferroviaria, un super mercato e tutte quelle cose che ci sono in una città. Finalmente un po’ di civiltà!
Entriamo nella nostro sacco a pelo e la nostra giornata finisce alle 22:00.

GIORNO 5:

SAN PIERO A SIEVE – FIRENZE: 35km


Ultima tappa, questo pomeriggio saremo a FIRENZE!

La sveglia però, suona troppo presto. Alle 5:25 siamo in piedi, ci prepariamo e partiamo alle 6:00. Vogliamo essere a Firenze nel pomeriggio.
Subito si parte in salita, dobbiamo arrivare sulla cima di un monte che all’orizzonte sembra davvero invalicabile: il Monte Senario. Il nostro percorso è tutto all’ombra, gelato.
Il sole sorge solo alle 7:30, ma illumina l’altro versante, quello che ci stiamo lasciando alle spalle. Si cammina, fino a quando si arriva in vetta. Da lì, è tutta “quasi discesa”.
Quasi discesa perché dopo Vetta le Croci, c’è un ultimo ostacolo prima della discesa verso Firenze. Superiamo anche quello, prossimo stop è Fiesole.

Fiesole dista solo 8 km da Firenze, tutta in discesa. Arriviamo stanchi a Fiesole, nel primo pomeriggio, senza aver fatto neanche un pausa. Il bar della piazza principale ci aspetta, ormai è fatta!
Quando si riparte, il caffè fa effetto: l’ultima carica per arrivare fino in fondo, fino a Firenze.

Gli ultimi km dentro la città sono interminabili. Ad un certo punto però ti giri, ti rendi conto che sei in centro, perché i turisti sono ovunque e non ti lasciano passare. Tu, con la terra nelle scarpe, con gli occhi fissi verso la meta: mancano metri, non più km.
Prima tutti ti salutavano, ora sei solo una persona in mezzo alle altre.

Ed ad un certo punto, ti giri e sei davanti al Duomo. Delle vibrazioni scendono fino ai piedi e senza rendertene conto, cammini. Ormai non è più forza fisica, ma è un impulso diverso, che ti fa finire quei metri che ti separano dalla fine: eccola, piazza della Signoria.

La gente ti guarda un po’ stranita, tutti sistemati (giustamente è domenica), e tu con i pantaloni e le scarpe piene di fango e con lo zaino in spalla.

Tutta l’essenza della Via degli Dei la vivi negli ultimi istanti. Tutto assume un senso lì davanti, davanti a Palazzo Vecchio.

Mi sono immaginato diverse volte l’arrivo, ma non avrei mai pensato fosse così. L’emozione è fortissima: hai fatto 130 km a piedi tra monti e colline, hai conosciuto persone, ti hanno detto “voi siete pazzi, è gennaio!“, hai dormito in posti magnifici e sei arrivato, da solo. E soprattutto, hai rallentato.

Rallentare è stato bellissimo: camminare, solo con i tuoi piedi.
Il mezzo più lento, ma quello più bello.
Hai tempo di guardare, di esplorare e di conoscere. Con qualsiasi altro mezzo, sarebbe stato impossibile. Invece cammini, e quando sei stanco, non puoi fermarti, puoi solo continuare a camminare. Cammini perdendo il senso del tempo. Non sai più quanto dura un minuto o un’ora.
Vivi quel momento, senza pensare ad altro.

E come dice Machado:

“Caminante, son tus huellas
el camino, y nada más;
caminante, no hay camino:
se hace camino al andar.
Al andar se hace camino,
y al volver la vista atrás
se ve la senda que nunca
se ha de volver a pisar.
Caminante, no hay camino,
sino estelas en la mar.”

“Viandante, sono le tue orme
Il cammino e nulla più;
Viandante, non esiste cammino:
si fa la strada camminando.
Camminando si segna il cammino
E, voltando lo sguardo indietro,
si scorge il cammino che mai
si tornerà a percorrere.
Viandante, non esiste cammino,
solo scie nel mare.”

Da questa #esperienza, è nato anche un video:

Per INFO sulla Via degli Dei, scrivetemi o lasciate un commento!

a presto,

Travelmastel

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