Slovenia

Slovenia: on the road

Un paese pieno di emozioni: la #sLOVEnia.

Il mio viaggio inizia un sabato di fine gennaio: tre amici, una macchina e sei ore di viaggio per raggiungere Lubiana.
Primo pit stop: colazione al bar di fiducia. E poi si parte: autostrada, paesaggi che cambiano, diretti fino alla capitale slovena.

Non mi capita spesso di viaggiare in macchina. Un viaggio on the road ha le sue particolarità: la mia preferita è la condivisione. Diversamente da un viaggio in aereo, la macchina (quando le distanze lo consentono) permette di condividere un viaggio, dall’inizio alla fine. E farlo con gli amici di sempre, è bellissimo.
La scelta della musica, cantare a squarciagola le canzoni dell’infanzia e dell’adolescenza (siamo sicuri sia finita? io non sono molto sicuro!), i turni in macchina, le litigate sul fermarsi o meno all’autogrill perchè qualcuno deve andare in bagno: ma quanto è bello?!

Ritornando al viaggio: quando si arriva al confine si riempie già il cuore. Finalmente un po’ di montagne e neve all’orizzonte – e temperatura frizzante!
Prima di arrivare al confine, conviene già comprare, in un qualsiasi autogrill, la “vijieta”. La “vijieta” vi permette di entrare in autostrada quante volte vogliate ad un costo fisso. Per una settimana, costa meno di 10 euro, un vero affare.

Dal confine, in un’ora e mezza, arriviamo a Lubiana.

E’ già sera, in inverno i giorni sono abbastanza corti. Parcheggiamo la macchina – abbiamo scelto un ostello con parcheggio e colazione – e andiamo subito a fare un giro nel centro della Capitale. Una vera magia. Le luci e il riflesso sul fiume, i ponti e il castello che ti guarda dall’alto, cosa vogliamo di più?
Mangiamo qualcosa e andiamo a letto, la giornata è stata abbastanza lunga.

Il giorno successivo, dopo colazione, partiamo alla scoperta di Lubiana. Ci staremo solo un giorno intero quindi partiamo di buon’ora.

Il centro di Lubiana non è molto grande: la cosa migliore è camminare e perdersi per le vie del centro.

Tutta la città gira intorno al suo fiume, la Ljubjanica. Le due sponde sono collegate da innumerevoli ponti. Immaginate che nelle piazza principale ci sono ben tre ponti che collegano la città vecchia con la città nuova.

Anche il parco principale della città merita una visita. Il parco Tivoli è il polmone della capitale slovena e si estende per diversi chilometri.

Anche di notte, Lubiana si accende nei suoi colori, con mille riflessi sul fiume.
Per noi, pero, è ora di cenare (troverete mille ristoranti a prezzi molto accessibili) e di ritornare in ostello.

Il nostro terzo giorno in Slovenia prevede le Gole di Vintgar. Peccato che, quando arriviamo, ci rendiamo conto che siano chiuse. Ritorniamo subito sulla mappa e decidiamo che è tempo di montagna vera e di neve! Ormai abbiamo già indossato i nostri maglioni, quindi non possiamo fare altro che guidare verso il Parco Nazionale del Triglav.

Passiamo la mattinata tra neve, camminate e foto.


Nel pomeriggio partiamo verso la meta più attesa: Bled.
Non vediamo l’ora di arrivare per due motivi:
uno: vedere finalmente questo lago tanto fotografato,
due: ci coccoleremo in un camping.
Abbiamo voluto fare i ricchi (?) e abbiamo prenotato uno chalet di legno con vasca riscaldata a 35 gradi.

Questo è quello che troviamo quando arriviamo al camping! Un bagno è d’obbligo, subito.

Arrivare a Bled è semplicissimo. Essendo lo specchio turistico della Slovenia, la rinomata cittadina è già indicata appena usciti da Lubiana. E’ raggiungibile in un’ora e mezza di auto.

Bled è effettivamente bellissima. Il riflesso dell’isoletta sull’acqua del lago è uno spettacolo. Si può percorrere tutto il lungo lago in una camminata di qualche km, per ammirarlo da ogni angolazione.

Le montagne innevate, la calma e il silenzio del lago: sono senza parole!
Il mio consiglio è di percorrere tutto il perimetro del lago e poi prendere il sentiero sulla collina, in modo da poter vedere lo spettacolo anche dall’alto. La camminata è semplice e ne vale la pena.

La vista dall’alto è bellissima e questo giorno ci ha regalato un tramonto magico. Piano piano i colori si fanno più intensi, per poi fare spazio al buio della notte.

Dopo il giro sul lago, non ci facciamo mancare un bagno a 35 gradi dentro la nostra vasca (e -1 di fuori!). Ceniamo e andiamo a letto nel nostro chalet.

Il nostro viaggio continua dopo una colazione molto carica: ci dirigiamo verso Postumia.
Le attività principali di questa zona sono le grotte e il suo castello.
La città non è molto entusiasmante ed il passare da una giornata tra Bled e il camping ad un ostello della gioventù, non aiuta.

Visitiamo quindi le grotte: sono davvero una sorpresa! Tra tutte le cose che abbiamo fatto, penso sia stata l’unica spesa un po’ più consistente.
Sono le grotte più lunghe d’Europa. Un’esplosione di forme prende vita dalla roccia, che cambia colore più di va giù nel cuore della terra. Prima con un trenino, poi a piedi, si fa tutto il giro del percorso fino ad arrivare in una grande sala dove hanno fatto anche concerti. Impressionante.

Dopo le grotte, ci dirigiamo verso il Castello di Postumia.

La sua storia è veramente interessante: uno dei castelli con un sistema di difesa più impressionati della storia, e un segreto (che non vi svelerò). Infatti, è rimasto inespugnato durante assedi lunghissimi. Come sarà riuscito, un castello arroccato, a sopravvivere senza apparentemente comunicare con l’esterno?
Peccato che il re sia stato ucciso in un momento di gran relax: in bagno, sul water!

Ormai sono passati diversi giorni in Slovenia e il nostro viaggio sta per arrivare al termine: ultimo giorno on the road.
Tornando verso casa, ci fermiamo a Pirano. Dopo montagna e neve, è ora di vedere il mare.
Ci fermiamo qui per pranzo, prima di prendere l’autostrada per Trieste e verso casa.
Pirano è una piccola cittadina di mare e pescatori. Le strade sono strette, tipiche di un villaggio di pescatori. L’influenza veneziana si nota subito, a partire dalla piazza principale.

Questa è la mia #esperienza in Slovenia. E’ stato un viaggio bellissimo, con gli amici di sempre, alla scoperta del polmone verde d’Europa.

Ed ora, una foto seria per la mamma:

Per qualsiasi informazioni, scrivetemi a info@travelmastel.it.
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